Una nuvola di farfalle

Un’idea carina per un regalo originale, veloce e facilissima da realizzare ☺️

Ho preso della pasta Makin’s Clay® bianca e l’ho stesa sottilissima. Dopo averla fatta asciugare per un giorno ho preso dei tamponi per timbri a effetto gesso “ColorBox Paintbox Chalk” e ho colorato lo sfondo da mettere nella cornice e parte della sfoglia di pasta Makin’s Clay® ben asciutta.

Con un punch per carta a forma di farfalla ho ritagliato alcune farfalle bianche e colorate.

Adesso basta usare dei quadratini biadesivi con un pò di spessore e attaccare le farfalle al cartoncino:

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Nuovo tutorial gratuito ☺️

Tutorial gratuito per realizzare questa leggera collana estiva:

Texture Makin’s Clay®

Oggi voglio presentarvi i fogli texturizzanti della Makin’s Clay®!

Al momento sono disponibili 8 diverse confezioni suddivise per temi e potete vedere la gamma completa cliccando QUI

Ogni confezione contiene 4 fogli trasparenti che permettono di ottenere impressioni sia in positivo che in negativo dello stesso disegno. Vanno benissimo per qualsiasi tipo di pasta modellabile, dalla Makin’s Clay® alla ceramica alle paste modellabili da cuocere. A seconda di cosa deciderete di utilizzare consiglio di spolverare le texture con il talco come distaccante, o di spruzzarli con poca acqua. Sono leggermente flessibili e abbastanza sottili da poter essere utilizzate benissimo anche nella macchina della pasta, consiglio di usare pasta tirata ad uno spessore medio e di passarla poi nella macchina con la texture allo spessore più ampio.

Iniziamo con questo set molto divertente e utile anche per realizzare, ad esempio, delle porticine fatate e che si chiama “Summer Time”.

Contiene le seguenti texture:

“Cobblestone” – Ciottolato

“Waves” – Onde

“Sand” – Sabbia

“Brick” – Mattoni

Queste texture possono essere utilizzate in tanti modi diversi, vi ricorderete forse che ho utilizzato “Brick” per fare questo ciondolo, potete trovare QUI le istruzioni per realizzarlo.

Un’opzione per utilizzarle è di imprimere il motivo nella pasta fresca e di passarci subito dei pigmenti o gessetti oppure di aspettarne l’asciugatura/cuocerle e di poi usare colori acrilici o timbri per evidenziarne le parti in rilievo.

Per questi esempi ho semplicemente impresso la pasta usando il fronte ed il retro delle texture e poi ho passato un pò di pigmento oro con il polpastrello:

Ecco come risulta “Brick/Mattoni”

Questa è “Sand/Sabbia”

“Waves/Onde”

“Cobblestone/Ciottolato”

Questa invece è la confezione contenente

“Diamond Tread A” – Tracce di diamanti A

“Diamond Tread B” – Tracce di diamanti B

“Tractor Tread A” – Tracce di trattore A

“Tractor Tread B” – Tracce di trattore B

Diamond Tread A è stata utilizzata per realizzare questi:

Grazie per la lettura, spero che i miei esempi vi siano utili!

Hidden magic focoso!

Visto che finalmente è arrivato il caldo 🌞 ho pensato di preparare dei gioielli estivi con colori che ricordano un pochino il gioco delle fiamme!

Ho utilizzato

  • Pasta Fimo Professional
  • Texture Makin’s®
  • Resina UV Magic Glos
  • Spugne texturizzanti per pasta sintetica (disp. nel mio Etsy)
  • Formine metalliche assortite

Utilizzando la tecnica “Hidden Magic” ho creato due sfoglie e con i scarti della lavorazione ne ho composta una terza su base nera.

Ho texturizzaro tutto con le mie spugne texturizzanti e poi utilizzato delle formine di metallo per ritagliare forme a goccia, tonde, quadrate ecc con cui poter comporre orecchini, ciondoli e collane:

È molto divertente giocare con le forme e trovare gli abbinamenti “giusti” e dopo la cottura ci ho giocato per un bel pò:

Infine ho deciso come assemblare i vari pezzi e ho creato degli orecchini con alcune forme e dei ciondoli con altre. Per creare contrasto ho resinato alcuni pezzi con la resina UV.

Eccoli assemblati con anellini e monachelle d’argento e sono pronta per andare in spiaggia!

Cabochon resinati

Quando viaggio adoro comprare stampi del posto e da un pò avevo questi stampi con motivi dei nativi di epoche passate.

Tra New Mexico e Arizona, durante il viaggio di nozze, ne ho visti tantissimi di questi disegni dal vivo in forma di petroglifi e come disegni su ceramiche come ad esempio qui nel 2009 in New Mexico a Truth Or Consequences nel museo ufficiale dedicato a Geronimo:

Mi sono divertita tantissimo a creare questi cabochon in più passaggi e cotture utilizzando vari pigmenti micacei e a rifinirli con la resina. Ho intenzione di usare gli stessi stampi anche per fare creazioni più rustiche e ispirate alle ceramiche o imitando pietre…le possibilità sono infinite.

Ecco alcune foto dei lavori in corso

I pigmenti bellissimi e super intensi li trovate presso Colorauto2 di Corbetta (MI)

E le spugne texturizzanti specifiche per paste sintetiche per creare il retro come nei miei cabochon li trovate qui: Etsy

La macchina per la pasta – uso e manutenzione

Per quanto invece riguarda la macchina per la pasta da utilizzare con il Fimo…la mia preferita fino ad ora è di fabbricazione italiana: “Marcato Atlas”. 

E’ praticamente indistruttibile e c’è di due misure: 150mm e 180mm. La 180mm permette quindi di fare anche sfoglie molto alte per ricoprire superfici maggiori. Il vantaggio principale per me rimane il fatto che la si può smontare, pulire e rimontare in 5 semplici passaggi e pochi minuti e si può utilizzare con un motore. Questo motore mi rende possibile fare tante cose che altrimenti non riuscirei a realizzare per problemi a spalla e schiena.

Molto spesso mi viene chiesto come pulire la macchina per la pasta, dato che ad ogni passaggio qualche pezzettino di Fimo rimane incastrato nella macchina e sporca la pasta che passa successivamente, un grosso problema sopratutto quando si utilizzano colori chiari o trasparenti.

Purtroppo non tutte le macchine per pasta si possono smontare, men che meno quelle “dedicate” di vari produttori di pasta sintetica, alcune si smontano anche ma poi non si possono rimontare o non combaciano più gli spessori.

Una Atlas Marcato invece si smonta togliendo solo 5 viti e 2 bulloni, qui vi spiego come fare – cliccate sulle foto per ingrandire.

1: Svitate le 4 viti sotto la base

2 – 3: togliete la base

4: ora potete girare la macchina a testa in giù e vedrete le “lame” che sono attaccate ai rulli e sono essenziali per non far tirare la pasta dentro la macchina. Purtroppo sono loro che trattengono pezzi di pasta e che raccolgono tanto sporco.

5: ora giratela sul lato dove si inserisce la maniglia – qui dovrete togliere un’ultima vite, questo ci permette di sollevare questo pannello laterale

6: qui si trovano i due bulloni che dobbiamo svitare per togliere anche il pannello laterale interno

7 – 8: da qui possiamo facilmente sfilare le lame e pulirle – vedete quanta pasta si è incastrata qui dietro? Se ne lasciamo accumulare troppa rischiamo anche di danneggiare le lame impedendo il corretto funzionamento della macchina 

9: io pulisco le lame con fazzoletti umidificati e scottex

10: controllate anche i rulli, anche li un pò di pasta può accumularsi

FATTO! Ora non rimane che riassemblare tutto andando a ritroso: incastrare le lame, mettere il pannello laterale interno, fissare i due bulloni, aggiungere il pannello laterale esterno e fissarlo tramite la vite nera e sottile, aggiungere il fondo e fissarlo con le 4 viti tozze.

Ecco dei video utili per capire meglio quale macchina scegliere, pulizia e manutenzione e come condizionare la pasta:

Playlist su Youtube

Qui una serie di video https://m.youtube.com/playlist?list=PL5lydLnNzsd8rUqU09-osdzO70STRz3bu

Cosa serve per iniziare a creare?

Ovviamente della pasta sintietica, una superficie di lavoro, un forno e…le vostre mani 😃

Tanto per iniziare direi di comprare un paio di colori e di giocarci…prenderci la mano, sentirla, maneggiarla, vedere come risponde…è molto importante CONDIZIONARE la pasta, anche se è gia molto morbida.

Cosa vuol dire “condizionare”? Condizionare la pasta significa manipolarla, schiacciarla, tirarla con un matterello o la macchina per la pasta, ripiegarla e ri-tirarla piu e piu volte per mescolare bene i vari componenti e ottenere una massa omogenea. Per capire quanto ci vuole a condizionare bene la pasta consiglio di mescolare due colori distinti per ottenerne uno nuovo unico: quando i colori saranno perfettamente mescolati la pasta sarà sufficientemente condizionata.

A mio avviso la macchina per la pasta è forse lo strumento più essenziale (subito dopo il forno), sopratutto per chi vuole creare tanto e fare lavori di precisione utilizzando determinate tecniche. E’ vero che quasi tutto si può anche fare a mano, ma con l’ausilio di una macchina si farà molta meno fatica, si risparmierà tempo prezioso e i lavori risulteranno più precisi. 

La macchina per la pasta può essere benissimo anche utilizzata per condizionare con poca fatica. 

Io procedo in questo modo: taglio una fetta di pasta di poco più larga dello spessore massimo della mia macchina, da me è lo spessore n. 1, e passo la pasta nella macchina. Poi stringo di uno spessore e ripasso la sfoglia, senza piegarla, poi ancora stringo di uno, solo a questo punto la piego e inizio di nuovo dallo spessore più largo. Vado avanti cosi 5 – 10 volte e la pasta risulterà gia elastica. Raccolgo le briciole e i pezzetti caduti e impasto per bene. 

Se la pasta è troppo rigida metto anche qualche goccia di Fimo Liquid per impastarla meglio. Esistono vari prodotti e ammorbidenti per farlo. Un’altro prodotto molto noto è il Fimo Mix Quick: un panetto di ammorbidente che non altera i colori e rende più elastica la pasta.

In ogni caso il necessaire del polimerista per me è composto da: 

– macchina per la pasta

– superficie di lavoro: tagliere di vetro o piastrella di ceramica (il legno non è adatto, trattiene lo sporco e impiastra il Fimo, carta e cartone non sono adatti, seccano la pasta, la plastica non è adatta, si corrode a contatto con gli ammorbidenti della Fimo)

– lame per Fimo/Premo/Sculpey ecc (sono molto affilate e più adatte di normali lame da taglierino) – un ago /  rullo acrilico per Fimo /  Fimo Liquido

Ci sono tante cose belle ed utili: formine per biscotti, texture, stampi, attrezzi per scultura…e chi più ne ha più ne metta, ma per iniziare non serve avere TUTTO, bastano davvero le mani e la fantasia.

Ci sono davvero un’infinità di prodotti e attrezzi dedicati. Se volete il mio consiglio cercate le meravigliose texture di Lisa Pavelka, una polimerista bravissima che ha sviluppato tutta una gamma di prodotti da utilizzare con il Fimo  ☺️ o anche Christi Friesen che ha aiutato a sviluppare degli attrezzi per scultura davvero stupendi e vari prodotti come pigmenti e colori antichizzanti.

Prima di comprare qualcosa date un’occhiata nella vostra cassetta degli attrezzi o anche in cucina: spesso ci sono “tesori nascosti”. Potete anche creare degli attrezzi da voi, ad esempio con set base di sgorbie ed una lastra di adigraf si possono fare texture e timbri personalizzati: 

Vorrei dare qualche consiglio pratico, basato sulle domande che le persone mi rivolgono piu frequentemente: 

cosa fare se la pasta che state utilizzando è troppo morbida? Asciugatela! Prendete un foglio di carta bianca da fotocopie e stendetevi la paste per circa 30 minuti. Dovreste riuscire a vedere una macchia come di “unto”. Manipolate la pasta e vedete se è della consistenza desiderata. Se è ancora troppo morbida ripetete con un foglio di carta pulito ma non esagerate per non rendere la pasta fragile o/e troppo secca.

Se invece la pasta risulta troppo dura/sbricicolosa/secca? Essendo la pressione ad ammorbidire la pasta per prima cosa si può prenderla a martellate…poi può aggiungere qualche goccia di Fimo Liquido oppure del Fimo Mix Quick. Potete anche buttare tutto in un frullatore vecchio e fategli fare due giri: troverete la pasta ben mescolata e piu morbida.

Come conservare la pasta? La soluzione ideale per me sono i sacchetti freezer o la pellicola alimentare che NON CONTIENE PVC (cosi non reagisce con gli ammorbidenti della Fimo) inoltre essendo trasparenti posso vedere i colori all’interno 😉 Un’altra ottima soluzione sono i contenitori Ikea SAMLA. 

Come rifinire i pezzi una volta cotti? Il Fimo non necessita di alcuna protezione. Non è necessario verniciarlo. Se desiderate verniciare o dovete proteggere della vernice o dei pigmenti sulla superficie vi consiglio di utilizzare solo vernici apposite per pasta sintetica. Ogni marca produce la propria vernice. Spesso sono utilizzabili anche sulle altre marche, ma non utilizzate MAI altre vernici o addirittura smalto per le unghie perché al 99% diventerà tutto appiccicoso entro 6-12 mesi e si corroderà.

Personalmente prediligo una finitura “naturale” scartavetrando con carta vetrata molto fine e una mola da banco. Inizio a scartavetrare con la grana P600 e arrivo poi fino a P2000 usandola bagnata in una bacinella d’acqua con una goccia di sapone per piatti e poi passo alla mola con dischetto di cotone…è un po’ come lucidare il parquet come concetto…faticoso e laborioso ma ne vale sicuramente la pena! 😊

Ecco un esempio di lucidatura a mano sul cuore vicino ad un cabochon texturizzato con una spugna: una differenza notevole. Potete comprare set di carta vetrata e spugne texturizzanti direttamente QUI

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